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    October 02

    e poi dire che....

    Qualche tempo fa, una mia cara amica mi ha mandato una e_mail, che mi sono sempre riproposto di girare al blog, ma che per un motivo o per un altro non avevo mai fatto...ora ne aprofitto....non so chi sia stato l'autore originale, ma lo ringrazio, perchè per me ha scritto delle belle cose...(almeno se come me hai più di 20 anni ^^)

     

     

    Lo scopo di questa missiva é quello di rendere giustizia a una
    generazione, quella di noi nati agli inizi degli anni '80 (anno
    più,anno meno), quelli che vedono la casa acquistata allora dai
    nostrigenitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la
    propriafino ai 50 anni.Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo
    sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo
    votato il referendum per l'aborto e la nostra memoria storica comincia
    coi Mondiali di Italia '90. Per non aver vissuto direttamente il '68 ci
    dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di
    quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e
    discendenti. Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo,
    però ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto
    tutto, nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto
    tutto, e nessuno glielo dice. Siamo l'ultima generazione che ha
    imparato a giocare con le biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo,
    a un-due-tre-stella, e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi
    videogiochi, ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i
    cartoni animati a colori. Abbiamo indossato pantaloni a campana, a
    sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra
    prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre
    prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10
    anni. Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e
    non Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi
    a fare la Maturità e i pionieri del 3+2...Siamo stati etichettati come
    Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin
    Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a rivederli adesso,
    vedrai che delusione). Abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo
    innamorate dei fratelli di Georgie, abbiamo riso con Spank, ballato
    con Heather Parisi, cantato con Cristina D'Avena e imparato la
    mitologia greca con Pollon. Siamo una generazione che ha visto
    Maradona fare campagne contro la droga. Siamo i primi ad essere entrati
    nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. e quelli per cui non gli costa
    niente licenziarci. Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che
    nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico.
    Abbiamo imparato che cos'è il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro
    di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria
    nella Stanza Ovale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl;
    quelli della nostra generazione l'hanno fatta la guerra (Kosovo,
    Afghanistan, Iraq, ecc.); abbiamo gridato NO NATO, fuori le basi
    dall'Italia, senza sapere molto bene cosa significasse, per poi
    capirlo di colpo un 11 di settembre. Abbiamo imparato a programmare un
    videoregistratore prima di chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man,
    odiamo Bill Gates e credevamo che internet sarebbe stato un mondo
    libero.Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di Clementina-e-il-Piccolo
    Mugnaio-Bianco e del Drive-in. Siamo la generazione che andò al cinema
    a vedere i film di BudSpencer e Terence Hill. Quelli cresciuti
    ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e gli ultimi a usare dei gettoni
    del telefono. Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca
    dell'Arca Perduta. Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma
    neanche le HubbaBubba erano male; al supermercato le cassiere ci
    davano le caramelline di zucchero come resto. Siamo la generazione di
    Crystal Ball ("con Crystal Ball ci puoi giocare..."), delle sorprese del
    MulinoBianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i
    Volutrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l'Incredibile
    Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me
    Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa
    di Barbie di cartone ma con l'ascensore. La generazione che ancora si
    chiede se Mila e Shiro alla fine vanno insieme. La generazione che non
    ricorda l'Italia Mondiale '82, e che ci viene un riso smorzato quando
    ci vogliono dare a bere che l'Italia di quest'anno è la
    favorita...L'ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il
    portapacchi della macchina all'inverosimile per andare in vacanza
    15giorni. L'ultima generazione degli spinelli... Guardandoci indietro è
    difficile credere che siamo ancora vivi: viaggiavamo in macchina senza
    cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag; facevamo viaggi di
    10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe turista. Non avevamo
    porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a
    prova di bambino. Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per
    le ginocchia o i gomiti. Le altalene erano di ferro con gli spigoli
    vivi e il gioco delle penitenze era bestiale. Non c'erano i cellulari.
    Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti infilati in una
    cartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti, e tanto meno le
    rotelle!!Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al
    limite uno era grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per
    bere e nessuno si è mai infettato. Ci trasmettevamo solo i pidocchi a
    scuola, cosa che le nostre madri sistemavamo lavandoci la testa con
    l'aceto. Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali
    televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce la
    spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di
    tutto; bevevamo l'acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua
    non imbottigliata, che bevono anche i cani! E le ragazze si
    intortavano inseguendole per toccar loro il sedere e giocando al gioco
    della bottiglia o a quello della verità, non in una chat dicendo ":) :D
    :P"... Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e
    abbiamo imparato a crescere con tutto ciò. Tu sei uno di nostri?
    Congratulazioni! Invia questo a tutti coloro che hanno avuto la fortuna
    di crescere come bambini.

     
    alla prossima....
    Fabry

     

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